Come funziona la candeggina?

Essendo un composto chimico, noto come ipoclorito di sodio (NaOCI) (che contiene al suo interno il cloro gassoso sciolto in idrossido di sodio), la candeggina può liberare nell’aria dei gas pericolosi, specialmente se mescolata ad altri prodotti. La candeggina aumenta l’incidenza di infezioni respiratorie nei più piccoli e non solo.

I prodotti che possono venire fuori dalla reazione tra alcool etilico (o etanolo, C 2 H 5 OH) e candeggina sono di svariata natura e dipendono molto dalle condizioni in cui avviene la reazione e dalle proporzioni dei due reagenti.

Come mischiare alcool e candeggina?

Innanzitutto non bisogna mischiare alcool e candeggina: la miscela di etanolo ed ipoclorito di sodio genera cloroformio, acido cloridrico, Cloroacetone o Dicloroacetone.

Come utilizzare la candeggina Ace?

Per rendere limpida e priva di muffe e batteri l’acqua delle piante e dei fiori recisi, puoi utilizzare la candeggina ACE Classica o ACE Profumata ma questa volta le dosi sono davvero minime. Ne bastano poche gocce che puoi dosare con un cucchiaino da caffè. In questo modo l’ipoclorito di sodio avrà modo di espletare pienamente la sua funzione …

Come liberare il cloro da candeggina?

La candeggina libera facilmente cloro, uno dei migliori ma più pericolosi disinfettanti presenti in natura. Se si vuole ottenere un’azione veramente efficace nei confronti dei batteri, bisogna fare attenzione alla diluizione ed alla concentrazione di impiego, facendo attenzione anche al tempo di contatto.

Quali sono i disinfettanti contenenti alcol?

I disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 75% sono efficaci per distruggere il virus sulle superfici. La candeggina è efficace per disinfettare superfici e pavimenti? I disinfettanti a base di cloro all’1% sono in grado di disinfettare le superfici distruggendo il virus.

Come si ottiene la candeggina?

La candeggina viene prodotta industrialmente facendo gorgogliare a freddo una corrente di cloro in una soluzione di idrossido di sodio. Si ottiene una miscela di cloruro e ipoclorito di sodio: Cl 2 + NaOH → NaCl + NaClO + H 2 O La candeggina, a causa della reazione di idrolisi dello ione ipoclorito ClO – dà un pH fortemente basico (pH >> 7):

Come conservare la candeggina?

La candeggina è una sostanza sensibile alla luce e al calore; pertanto deve essere conservata al riparo dai raggi solari e lontana da fonti di calore. Quindi , in caso di acquisto di una confezione di candeggina, è da preferire quella in bottiglie di plastica non trasparente in grado di proteggere il prodotto dalla luce solare.

Cosa si produce con ammoniaca e candeggina?

Mescolando ammoniaca e candeggina si produce una reazione chimica che genera un gas chiamato clorammina (NH2Cl), altamente tossico. Dato che, quando entra a contatto con le mucose, si decompone e genera acido cloridrico e radicali liberi.

Quali sono i rischi per la salute candeggina?

RISCHI PER LA SALUTE CANDEGGINA. I composti volatili liberati durante l’utilizzo della candeggina hanno un’azione irritante che può danneggiare la superficie delle vie respiratorie e favorire le infezioni. E non solo: la candeggina potrebbe indebolire anche il sistema immunitario.

Quali sono le precauzioni nell’uso della candeggina?

Precauzioni nell’uso della candeggina. La candeggina è una sostanza irritante e corrosiva, pertanto deve essere maneggiata con molta cautela. Evitare di respirare i …

Per finire, è doveroso essere molto cauti quando si maneggia la candeggina: il consiglio è di usare sempre guanti protettivi e conservare il suo contenitore lontano dalla portata dei bimbi. Il suo potere corrosivo, infatti, è tale da rovinare persino l’acciaio, se usata ripetutamente e in dosi eccessive!

Candeggina o varechina. Vendita candeggina La candeggina , conosciuta anche con il nome di varechina , è costituita da una soluzione acquosa al 10% circa di ipoclorito di sodio (NaClO) stabilizzata tramite aggiunta di carbonato di sodio o solfato di sodio .

Qual è la percentuale di ipoclorito di sodio nella candeggina?

La percentuale di ipoclorito di sodio nella candeggina è di circa il 5%; al suo interno, oltre ad esso, ci sono altre sostanze stabilizzanti come il carbonato di sodio o il solfato di sodio. È esattamente il potere ossidante dell’ipoclorito di sodio a rendere la candeggina ideale per diversi utilizzi, come sbiancare il bucato e disinfettare …

Che cosa serve alla candeggina?

Candeggina: a cosa serve? Grazie alle proprietà ossidanti del suo principio attivo , l’ipoclorito di sodio, la candeggina è assai efficace nello sbiancare i tessuti – letteralmente “candeggiare”, cioè “rendere candidi” – ed eliminare dunque le macchie più difficili senza troppa fatica, persino a basse temperature.

Quali sono le macchie di candeggina?

Le macchie di candeggina, quindi, non sono macchie di sporco, ma di decolorazione del tessuto. A differenza di una comune macchia, come ad esempio quelle di caffè, di olio, di cioccolato, di fango o di sangue che tramite un lavaggio più o meno intenso possono essere eliminate, le decolorazioni da candeggina sono più complicate da eliminare.

Quali sono le soluzioni di ipoclorito di sodio?

Le soluzioni di ipoclorito di sodio sono sensibili alla luce e al calore e hanno una durata limitata nel tempo. Devono quindi essere conservate al riparo dalla luce e lontano da fonti di calore. Se acquistate in supermercato è meglio preferire i prodotti confezionati in bottiglie non trasparenti in grado di proteggere il prodotto dalla luce.

Come è usato l’ipoclorito di sodio in endodonzia?

Per la sua azione ossidante, oltre che esser utilizzato come sbiancante e disinfettante, l’ipoclorito di sodio è uno sporicida, un fungicida e un virucida. Viene anche utilizzato, titolato in cloro attivo al 5% e spesso riscaldato, come principale irrigante endocanalare in endodonzia (branca dell’odontoiatria).

Qual è l’origine della candeggina?

Origine della candeggina. La candeggina è un composto chimico chiamato ipoclorito di sodio, dissolto nell’acqua. Fu sviluppato dal francese Berthollet nel 1787 per sbiancare delle tele.

Come procedere con la macchia di candeggina?

L’indumento con la macchia di candeggina dovrà essere lasciato a bollire per un quarto d’ora circa e, successivamente, lavato in abbondante acqua fredda e aceto bianco. Infine, si dovrà effettuare un lavaggio in lavatrice in acqua calda a 90°C con un normale detersivo e un prodotto sbiancante, a base di percarbonato di sodio.

Come prevenire le macchie gialle tipiche della candeggina?

Per prevenire le odiose macchie gialle tipiche della candeggina, cerco di trattare i capi, sempre di cotone e solo quelli bianchi, il meno possibile con la stessa per disinfettarli e candeggiarli, preferendo adoperare sbiancanti a base di percarbonato ad ossigeno attivo che non provocano ingiallimenti.

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