Dove è diffusa la malaria umana?

Attualmente la malaria risulta diffusa principalmente in zone tropicali e subtropicali. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) definisce la malaria umana una malattia seria, prevenibile e curabile se diagnosticata tempestivamente e trattata con farmaci adeguati.

La chemioprofilassi della malaria si basa sul principio secondo il quale si raggiunge e si mantiene una concentrazione plasmatica di un farmaco antimalarico a livelli troppo bassi per essere curativi ma sufficienti a impedire che si sviluppi la malattia dopo una puntura della zanzara.

Qual è la malaria da P. falciparum?

La malaria da P. falciparum rappresenta la forma più grave in termini di morbosità e mortalità. Raggiunge parassitemie molto elevate e oltre a causare una forte anemia può arrivare a ostruire i capillari del cervello (malaria cerebrale) o di altri organi vitali (reni, milza, fegato).

Qual è l’effetto della malaria?

Impatto della malaria. In aree con condizioni di trasmissione elevate, l’esposizione continua alla malattia sviluppa, in particolare nella popolazione adulta, un’immunità parziale, o adattativa, che sebbene non fornisca una protezione completa, riduce il rischio di malaria grave.

Qual è la distribuzione geografica della malaria?

Distribuzione geografica. Nella prima metà del XX secolo la malaria fu eradicata da gran parte delle aree temperate e oggi risulta diffusa principalmente nei Paesi della fascia tropicale e sub tropicale.

Qual è l’esposizione continua alla malaria?

In aree con condizioni di trasmissione elevate, l’esposizione continua alla malattia sviluppa, in particolare nella popolazione adulta, un’immunità parziale, o adattativa, che sebbene non fornisca una protezione completa, riduce il rischio di malaria grave.

Qual è il numero medio di casi di malaria per l’uomo?

Indice parassitario: il rapporto fra la quantità di specie del singolo parassita paragonato al numero totale di casi di malaria; Densità parassitaria: numero medio della presenza nel sangue dei protozoi infetti; Indice sporozoitico: numero di zanzare presenti che siano potenzialmente pericolose per l’uomo

Come si può assumere il principio attivo di malaria?

Per curare gli attacchi acuti di malaria, si raccomanda di assumere 800 mg di principio attivo; dopo 4-8 ore, assumere una seconda dose da 400 mg. Proseguire la terapia assumendo 400 mg di farmaco al giorno per 2 giorni consecutivi. In alternativa, può essere assunta una singola dose da 800 mg.

Come faccio per la profilassi della malaria?

Per la profilassi della malaria, assumere 250 mg di farmaco per via orale una volta a settimana, dopo il pasto principale, ricordandosi di assumerlo sempre nello stesso giorno. La terapia va iniziata un paio di settimane prima della partenza e va terminata 4-5 settimane dopo il ritorno.

Quali sono i casi di malaria nel mondo?

Nel mondo . Nel World Malaria Report 2018, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) riporta i dati relativi alla malaria nel mondo nel 2017. Globalmente il numero di casi totali è stato stimato intorno ai 219 milioni, con circa 435 mila decessi.

Quali paesi sono decessi per malaria?

L’85% dei decessi per malaria è concentrato in 19 Paesi dell’Africa sub-sahariana e in India. In solo sei Paesi si sono verificati oltre la metà dei casi di malaria di tutto il mondo: Nigeria (25%), Repubblica Democratica del Congo (12%), Uganda (5%) e Costa d’Avorio, Mozambico e Niger (4% ciascuno).

Come si cura la malaria? L’intervento precoce è la miglior arma per combattere la malattia. Allo stato attuale non esiste un vaccino e la strategia più utilizzata è la profilassi farmacologica , un trattamento che è possibile svolgere sia in chiave preventiva sia come terapia vera e propria.

Plaquenil): il farmaco appartiene alla classe dei chinoloni antimalarici e viene spesso utilizzato in terapia per la cura della malaria. Per curare gli attacchi acuti di malaria, si raccomanda di assumere 800 mg di principio attivo; … MALARONE ® – Atovaquone + Proguanile cloridrato.

Quali sono gli antibiotici chinolonici?

Gli antibiotici chinolonici hanno come bersaglio due enzimi coinvolti nel processo di replicazione del DNA: la DNA girasi (il target più importante nel caso di batteri gram negativi) e la Topoisomerasi IV (interessa più i gram positivi); la loro azione è selettiva sui soli enzimi batterici e porta al blocco irreversibile della sintesi del …

Quali sono i chinoloni attualmente utilizzati in terapia?

Molti dei chinoloni ancora oggi utilizzati in terapia appartengono al gruppo dei fluorochinoloni. L’introduzione del fluoro nella struttura chimica dei chinoloni ha permesso di potenziarne l’attività antimicrobica e di ampliarne lo spettro d’azione, tanto da renderlo paragonabile a quello di antibiotici naturali ottenuti per fermentazione.

Quali sono i farmaci antimalarici?

I farmaci antimalarici sono un gruppo di medicinali di utilizzo specifico contro la malaria, utilizzati come cura radicale per combattere direttamente l’ infestazione degli agenti patogeni, parassiti del genere plasmodium oppure come prevenzione nella profilassi o chemioprofilassi.

Quali chinoloni sono attivi nei confronti dei batteri Gram-negativi?

Questi chinoloni sono attivi nei confronti dei batteri Gram-negativi, anche resistenti, compresa la Pseudomonas aeruginosa. Possiedono anche una debole attività nei confronti dello Streptococcus pneumoniae. Vengono utilizzati per trattare infezioni delle vie urinarie, ma sono utili anche nel trattamento delle infezioni sistemiche.

Quali sono gli antibiotici chinolonici e fluorochinonici?

Gli antibiotici chinolonici e fluorochinolonici agiscono su una serie abbastanza ampia di batteri soprattutto Gram – con un meccanismo inibitore della sintesi del DNA batterico. Questi farmaci infatti inibiscono la Topoisomerasi II (DNA girasi) e IV …

Quali sono gli effetti collaterali dei farmaci chinolonici?

›› Effetti collaterali e avvertenze. Sono abbastanza ben tollerati, in genere gli effetti collaterali più comuni sono nausea, diarrea, si possono verificare più raramente insonnia, eritemi cutanei. I farmaci chinolonici possono aumentare l’emivita della teofillina, con i conseguenti rischi di convulsioni.

Cosa sono i chinoloni?

I chinoloni sono farmaci chemioterapici antibatterici di origine sintetica derivanti dalla 7-cloro-chinolina. Chinoloni – Struttura Chimica Generale. Il primo chinolone ad essere commercializzato e ad entrare in terapia, nel 1965, fu l’acido nalidixico (o acido nalidissico).

Quali sono i chinoloni di seconda generazione?

Chinoloni di seconda generazione. Questi chinoloni sono attivi nei confronti dei batteri Gram-negativi, anche resistenti, compresa la Pseudomonas aeruginosa.

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