L’estorsione deve essere un crimine

Indagini serie hanno ribadito che da più di 20 anni la precarietà pubblica è la più grande richiesta della cittadinanza, al di sopra delle crisi economiche che abbiamo attraversato.

Nessuno degli ultimi quattro presidenti, Vicente Fox, Felipe Calderón, Enrique Peña Nieto e ora Andrés Manuel López Obrador, è stato in grado di gestire il pacchetto; al contrario, il problema è cresciuto esponenzialmente a livelli senza precedenti.

Quando ci si aspettava che le cose cambiassero con AMLO, la situazione si è rivelata peggiore, grazie alla sua strategia fallita di “Abbracci, niente proiettili”, ea meno di due anni dalla fine del suo mandato, non ci sono segni di soluzione; al contrario, l’inerzia indica che sarà peggiore dei suoi predecessori.

In questo contesto, il segretario per la sicurezza e la protezione dei cittadini, Rosa Icela Rodríguez, si è recata alla Camera dei deputati per comparire davanti alla commissione per la sicurezza dei cittadini, nel quadro della chiosa del quarto rapporto del governo.

Durante il suo incontro con i deputati federali, è permeata l’impotenza di tutti i funzionari pubblici che compongono il gabinetto di sicurezza, a cominciare dai segretari della Difesa Nazionale, Luis Cresencio Sandoval, e dall’ammiraglio José Rafael Ojeda, capo del Segretario della Marina, da cercando di combattere il mostro dalle mille teste che quotidianamente estende i suoi tentacoli di potere, distruzione e morte, su tutto il territorio nazionale. Con una forza dello Stato fortemente ridimensionata dalla mancanza di budget e solide strategie che consentono di combattere i criminali con tutto il rigore della legge.

Il capo della SSPC è riuscito a chiedere ai legislatori di classificare come grave il reato di estorsione, visto che al momento non lo si ritiene tale, e i malviventi vengono immediatamente scarcerati, perché è un reato che dà diritto alla libertà su cauzione.

Va ricordato che da 6,7mila estorsioni nel 2018, si è passati a 8,8mila estorsioni nel 2021. E a maggio 2022 ha già superato le mille estorsioni in un solo mese.

Il Messico è al quarto posto a livello mondiale nell’area dell’estorsione.

Una rivendicazione che merita l’attenzione dei deputati e dei senatori di tutte le parti politiche, poiché al di là delle distinzioni di parte, deve prevalere l’altezza della visione per aiutare a risolvere la criminalità e la violenza che sta attraversando il nostro Paese.

La funzionaria ha aggiunto di sperare che questa eventuale modifica legale non cada davanti alla Corte Suprema di Giustizia della Nazione (SCJN): “Penso che i ministri sarebbero d’accordo sulla gravità del reato di estorsione, perché affligge i messicani e ogni Sta ancora una volta causando paura tra la popolazione”.

La questione non dovrebbe raggiungere la massima corte, perché è una rivendicazione sociale alla quale dovrebbe aderire la maggioranza dei legislatori.

È vero, in Cassazione c’è una questione che attende l’immediata attenzione dei ministri ed è la decisione sull’incorporazione della Guardia Nazionale nella Segreteria della Difesa Nazionale (Sedena) e sarà sicuramente una delle prime questioni che saranno sollevate in plenaria il nuovo presidente SCJN.

Di fronte alla realtà che le forze di polizia delle entità federali lasciano molto a desiderare e ad eccezione di due o tre stati, il resto non dispone di agenti di polizia addestrati e ben pagati per combattere la criminalità; Per questo è necessario che le Forze Armate mantengano la loro presenza nelle strade, ma deve essere per un periodo limitato per lasciare il posto anche alla Guardia Nazionale.

Vale a dire che la Guardia Nazionale deve essere indipendente dall’Esercito e non come un’appendice della Sedena e deve essere diretta da un civile. Al di là delle considerazioni strategiche, il Segretario alla Sicurezza ha delineato alcune azioni che l’agenzia sotto la sua guida sta compiendo per combattere l’insicurezza. La volontà però è tanta, ma le risorse sono poche e soprattutto, lo dico io, la visione generale del presidente è sbagliata.

“L’attenzione all’insicurezza nel Paese è una responsabilità condivisa del governo federale, dei governi statali e dei governi municipali; Stiamo lavorando con il 99 per cento di loro, ce ne sono alcuni che dobbiamo tirare per essere nella stessa linea guida per occuparci della sicurezza dei messicani, con l’obiettivo di pacificare il Paese”, ha avvertito.

Per quanto riguarda la protezione dei candidati alle elezioni del 2023 e del 2024, Rosa Icela Rodríguez Velázquez ha sottolineato che il Segretario alla sicurezza e alla protezione dei cittadini fornirà protezione a tutti i candidati che ne faranno richiesta.

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