Quali sono i tipi di resistenza?

Tipi di resistenza La resistenza, intesa come capacità di protrarre nel tempo un’attività fisica più o meno impegnativa, può riguardare un ristretto gruppo muscolare ed i relativi substrati energetici locali (resistenza muscolare) o coinvolgere importanti masse muscolari e l’intero apparato cardio-circolatorio e respiratorio (resistenza generale).

Resistenza Partigiana Appunto di Storia: dal 1943 al 1945. Dalla formazione della resistenza all’ esposizione del corpo di Mussolini appeso per le gambe a testa in giù.

Quali sono i caduti per la Resistenza italiana?

Secondo alcune fonti i caduti per la Resistenza italiana (in combattimento o uccisi a seguito della cattura) sarebbero stati complessivamente circa 45 000; altri 20 000 sarebbero rimasti mutilati o invalidi; i soldati regolari morti nelle formazioni che combatterono accanto agli Alleati nella Campagna d’Italia furono invece circa 3.000.

Quali sono le radici della Resistenza italiana?

La Resistenza italiana affonda le sue radici nell’antifascismo, sviluppatosi progressivamente nel periodo che va dalla metà degli anni venti, quando già esistevano deboli forme di opposizione al regime fascista, fino all’inizio della seconda guerra mondiale.

Qual è la resistenza speciale?

resistenza speciale capacità di sostenere uno sforzo molto vicino a quello di gara. La resistenza generale, al contrario della speciale, è importante per tutti, anche per chi non pratica attività fisica con ambizioni agonistiche (per chi le ha è la base su cui costruire i diversi tipi di resistenza specifica).

Qual è la resistenza fisica?

La resistenza è quella capacità fisica che permette di sostenere un determinato sforzo il più a lungo possibile. Tale abilità rispecchia l’efficienza dei sistemi energetici implicati nell’esecuzione del gesto motorio; per essere eseguito, infatti, qualsiasi movimento richiede una certa quantità di ATP (moneta energetica dell’organismo …

Qual è la forza resistente?

Forza resistente. La forza resistente è la capacità dell’organismo di resistere ad un carico di lavoro protratto nell’arco di tempo. La forza resistente può essere classificata in: Resistenza alla rapidità o velocità, che dura dai 10″ ai 35″; Forza resistente di breve durata, …

Qual è la resistenza di un determinato sforzo?

La resistenza è quella capacità fisica che permette di sostenere un determinato sforzo il più a lungo possibile.

Cosa erano i partigiani?

I partigiani erano un gruppo di volontari combattenti che erano contro l’occupazione tedesca e la guerra fascista, e per la salvezza del’Italia (Fabio Gioffrè, 2005). Erano un fronte unitario di diversi gruppi politici, uniti dall’opposizione del fascismo e della guerra (Fabio Gioffrè, 2005).

Cosa fu la Resistenza italiana?

La Resistenza italiana, semplicemente Resistenza, anche detta Resistenza partigiana o Secondo Risorgimento, fu l’insieme di movimenti politici e militari che in Italia dopo l’armistizio di Cassibile si opposero al nazifascismo nell’ambito della guerra di liberazione italiana.

Come si sviluppa la resistenza?

La Resistenza, fenomeno nazionale, si sviluppa in ogni area del paese, secondo le modalità e i tempi a disposizione. Nata da scelte personali con un’ovvia ricaduta collettiva, è una guerra che contiene in sé una pluralità di espressioni: è innanzitutto lotta armata e politica, organizzata in maniera strutturata o nata dall’esigenza del momento;

Gruppi di soldati sono stati creati per cercare di liberare l’Italia del dominio del fascismo. La guerra partigiana era sopratutto una guerra patriottica di liberazione dall’occupazione tedesca, ma anche era una guerra contro la Republica sociale italiana (Fabio Gioffrè, 2005).

La Resistenza italiana, comunemente chiamata Resistenza, anche detta Resistenza partigiana o Secondo Risorgimento, fu l’insieme dei movimenti politici e militari che in Italia dopo l’armistizio di Cassibile si opposero al nazifascismo nell’ambito della guerra di liberazione italiana.

Qual è la resistenza generale?

Resistenza generale- La resistenza generale è quella capacità di riuscire a sopportare uno sforzo per il maggior tempo possibile, indipendentemente dall’attività fisica svolta. Mentre si allena la resistenza fisica, bisogna controllare che i battiti cardiaci siano compresi tra i 130-140 bpm.

Quando è possibile l’incremento della resistenza?

L’incremento della resistenza è possibile solo dopo che si sono sviluppati gli apparati cardio-circolatori e respiratori, e cioè all’età di 12-13 anni circa.

Qual è la tolleranza della resistenza?

La banda finale indica la tolleranza della resistenza. La tolleranza spiega quanto più o meno effettivo possa essere il valore del resistore. Nessuna resistenza è fatta alla perfezione, e per diversi processi di produzione si tradurrà in tolleranze migliori o peggiori. Ad esempio, un resistore 1k con tolleranza del 5% potrebbe effettivamente …

Qual è la resistenza elettrica?

La resistenza elettrica è una grandezza fisica che misura la tendenza di un corpo ad opporsi al passaggio di una corrente elettrica, quando sottoposto ad una tensione elettrica. Questa opposizione dipende dal materiale con cui è realizzato, dalle sue dimensioni e dalla sua temperatura.

Qual è l’unità di misura della resistenza?

Ma qual è l’unità di misura della resistenza? Nel Sistema Internazionale (S.I.) la resistenza elettrica viene misurata in ohm il cui simbolo è Ω. Un resistore presenta una resistenza di 1 ohm se, applicando ai suoi capi una differenza di potenziale di 1 volt, viene generata una corrente elettrica di un ampere (1 A).

Quando si sviluppa la Resistenza italiana?

Fino all’8 settembre 1943 il paese resta il principale alleato del Reich, e come tale partecipa alla guerra di aggressione e all’occupazione, non di rado brutale, dei territori invasi. La Resistenza italiana si sviluppa perciò solo a partire dall’estate 1943, dopo il crollo del fascismo e la stipula dell’armistizio con gli anglo-americani.

Come aumentare la resistenza di base?

Resistenza di base: ecco come allenarla. Il modo migliore per aumentare la resistenza di base è combinare l’allenamento estensivo e intensivo con quello a intervalli, conosciuto anche come “interval training”. Può suonare complicato ma non lo è affatto: si tratta anzi di un allenamento vario e davvero efficace.

Cosa significa il termine “partigiano”?

Letteralmente significa “di parte”, ovvero persona schierata con una delle parti in causa. In Italia, con il termine “partigiano” ci si riferisce ai protagonisti del fenomeno della Resistenza sviluppatasi nei paesi occupati dalle truppe dell’ Asse durante la seconda guerra mondiale .

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